Passeggiata archeologica al complesso megalitico di Giurdignano -  Minervino

Il fenomeno del Megalitismo si sviluppa dal V Millennio a.C. (i primi monumenti della penisola iberica e  della Francia) al II Millennio a.C. (in Italia meridionale).

L’avvento del Neolitico avviene, tra il VII e il IV a.C., a partire dall’Egeo, attraverso Italia, Europa centrale, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra e, infine, nel Mar Baltico, verso la fine del IV Mill. a.C.

 Con il III Mill. a.C. inizia l’era dei metalli: prima il Rame e, nel II Mill. a.C.,  il Bronzo.

Il Megalitismo mediterraneo si sviluppa, quindi, in pieno Neolitico, mentre i monumenti megalitici dell’Italia meridionale e di Malta si riferiscono all’età del Bronzo.

 

Dolmen Stabile (Quattromacine)

 

È stato scoperto nel 1893.

Dista circa 8 Km dal mare e si trova a quota 90 m , caratteristica comune a tutti i dolmen di questa zona.

Esso deve il nome al fatto che vi si stabulavano (ricoveravano) gli animali.

La lastra di copertura (2,6 x 1,8 m) è incisa, lungo il bordo, da una canaletta su cui confluiscono altre due incisioni, perpendicolari tra loro, che iniziano al centro della tavola. Superate le ipotesi che le legavano a riti sacrificali, oggi tali incisioni sono ritenute posteriori rispetto al dolmen; i pilastri di sostegno sono strutturati con due ortostrati e una serie di blocchi.

È alto 1m e l’apertura è  rivolta a Sud – Sud Est.

Dolmen Quattromacine

Menhir Vicinanze I

È alto 3 m. e presenta una base rettangolare che misura 0,42 x 0,28 m; l’orientazione delle facce più larghe è sull’asse Est – Ovest.

Del tutto simile è il menhir Vicinanze II, posto 100 metri più avanti.

Menhir Vicinanze I

 Menhir S. Paolo

Si erge su una nicchia scavata nella stessa roccia del basamento (Sabbie di Uggiano del Pliocene), ancora oggetto di culto, che racchiude affreschi rappresentanti i SS. Pietro e Paolo e la “taranta” (S. Paolo è il protettore delle “tarantate”…).

Il menhir è alto 2,25m e misura, alla base, 0,35 x 0,25m e l’orientazione delle facce più larghe è Est – Ovest.

Menhir S. Paolo

Cripta Ss. Pietro e Paolo sotto il Menhir S. Paolo

 Menhir S. Vincenzo

È alto 3,50 m, la base misura 0,45 x 0,30m; l’orientazione delle facce più larghe è sull’asse Est – Ovest. In cima una stretta fascia di ferro contiene una frattura.

Menhir S. Vincenzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dolmen Grassi

 Immerso negli ulivi, era probabilmente il più grande dei dolmen salentini (non si esclude, caso unico in Puglia, si tratti di due dolmen contrapposti).

Scoperto nel 1893, aveva la lastra di copertura, oggi ridotta in due pezzi, di dimensioni 5,5 x 1,5m, sorretta da ben 13 pilastri.

Dolmen Grassi Dolmen Grassi

 Dolmen Scusi

 Fu il primo ad essere studiato e catalogato scientificamente. Fu infatti a seguito della sua scoperta, avvenuta ad opera di Luigi Maggiulli nel 1867, che iniziò l’interesse per il megalitismo nel Salento.

L’imponente lastra di copertura, a forma rettangolare, misura 3,80 x 2,50m;   poggia, all’altezza di 1 metro dal suolo, su 8 pilastri di cui solo uno monolitico e gli altri formati da pietre sovrapposte.

Dolmen Scusi