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Le
prove di abilità hanno la funzione di rendere la caccia al tesoro più
articolata e divertente ma soprattutto di favorire la socializzazione tra i
membri di ciascun equipaggio, tra i diversi equipaggi e tra portatori di
handicap ed altri concorrenti della gara. Sono previste prove di abilità fisica, culturale ed intellettuale. L’obiettivo è di far si che i disabili di vario livello, attualmente sconosciuto in quanto non si conoscono i partecipanti della gara, possano integrarsi perfettamente nel gruppo sentendosi responsabili delle sconfitte o delle vittorie. Dall’altra parte i restanti membri dell’equipaggio dovranno pensare ad impegnarsi per la vittoria coinvolgendo quanto meglio e più possibile i portatori di handicap che fanno parte del gruppo. In questo modo si stimolerà l’interesse a valutare le difficoltà incontrate dai disabili ma anche il loro spirito di divertimento e la loro responsabilità nell’essere coinvolti nel gruppo. Lo staff di organizzazione spiegherà ogni gara ai diversi equipaggi accuratamente, specificando le diverse categorie di punteggio. Il punteggio si andrà a sommare con quello accumulato durante le tappe e nella ricerca degli oggetti storici. Ogni equipaggio deciderà chi dovrà essere il primo a iniziare la staffetta e di conseguenza anche l’ordine successivo. I concorrenti dovranno indossare dei sacchi di juta legati con una corda all’altezza della vita. Allo start inizierà la gara. Il percorso sarà caratterizzato da imprevisti e da ostacoli da superare con agilità. La gara verrà vinta da chi per primo consegnerà il testimone all’ultimo concorrente. Gli oggetti da trovare
durante il corso della gara hanno la funzione di accumulare punteggio in
maniera trasversale per non rendere scontato il risultato della caccia al
tesoro a priori. Considerando
le finalità dell’organizzazione della manifestazione anche a scopo di
conoscenza del territorio salentino e promozione del turismo rurale, abbiamo
pensato ad una serie di oggetti che appartenendo alle nostre tradizioni
artigiane e contadine illustrino alcuni elementi di vecchi mestieri,prodotti e
simboli della gestione delle antiche masserie. La ricerca di questi oggetti
sarà interessante e stimolante sia per i turisti locali che esteri.
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NU CANTARU DE FIERRU SMALTATU |
(un orinale di ferro smalta) |
PUNTI
3 |
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NA IADDHRINA IA |
(una gallina viva) |
PUNTI 5
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NU CATURU |
(foratore: un ferro filato a sezione quadrata |
PUNTI 1 |
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NA OZZA TE MIERU |
(un’anfora in terracotta smaltata per la conservazione del vino) |
PUNTI 5 |
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‘NA TRENULA TE TAULA |
(una “tremula” di legno utilizzata in
passato
nella notte del sabato Santo per festeggiare la resurrezione del Signore) |
PUNTI
3 |
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‘NU FIERRU TE STIRU A CRAUNI |
(ferro da stiro a carboni) |
PUNTI
3 |
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‘NU SCARFALIETTU COMPLETU |
(un riscalda letto: attrezzo in ferro utilizzato in passato per riscaldare il letto d’inverno. Consiste in un recipiente in ferro contenente carboni ed una protezione in legno per le lenzuola) |
PUNTI
5 |
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‘DO LUCERTE IE |
(due ramarri vivi) |
PUNTI
3 |
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‘NA RATTACASU |
(
una grattugia per il formaggio) |
PUNTI
2 |
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‘NA CORDA TE PRUMITORI TE ‘MPISA |
(una
corda di pomodori da pendola) |
PUNTI
2 |
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TRE CAURI |
( tre
gran |
PUNTI
3 |
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‘NU CHILU TE PASULI CU L’UECCHIU |
(un chilo di fagioli con l’occhio) |
PUNTI
2 |
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‘NA CARDARINA TE FIERRU |
(un recipiente per il trasporto della
malta) |
PUNTI
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‘NU TARADDHRU CU LU ‘NASPARU |
(un tarallo cosparso di glassa) |
PUNTI
4 |
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‘NA MANNARA MANCINA |
(un’accetta
per riquadrare i blocchi di |
PUNTI
5 |
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‘NU MACINA CAFE’ |
(un macina caffè) |
PUNTI
3 |
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‘ NU MORTAIO TE PETRA |
(un mortaio in pietra
"leccese") |
PUNTI
4 |
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IL RITORNELLO DELLA CANZONE “ SIMU LECCESI” |
PUNTI
4 |
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NU LATURU |
(un lavapanni) |
PUNTI
3 |
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‘NA BICICLETTA TE MASCULU |
(una bicicletta da nonno) |
PUNTI 2 |
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